domenica 13 dicembre 2009

un ripiano della scrivania mooolto pieno di roba...

... dovuto soprattutto al volume dei pacchetti dei regali. Ieri finalmente abbiamo comprato anche l'ultimo pensierino ( quello per le nonne ) e ora posso dedicarmi alla manfattura intensiva dei bigliettini regalo. Al momento la mia scrivania è piena di foglietti, disegni stampati dal pc, matite, scotch, fazzoletti usati, carte di caramelle, ricette trovate su internet tra un ricerca di disegni e l'altra...
così mentre Michael Bublé mi canta White Christmas in un orecchio con la sua bella voce calda,il mio spirito natalizio si esprime...

domenica 15 novembre 2009

Ho bisogno del calore...


...di una tua vecchia felpa da casa che profuma di bucato, della tua tazza con la tisana della buonanotte, dell'interno delle tasche del tuo cappotto, della tua voce al mio orecchio, delle tue braccia che mi stringono mentre guardo fuori dalla finestra...


giovedì 29 ottobre 2009

sleeping sun...

...che è la canzone che sto ascoltando adesso (Nightwish, n.d.F.) e che mi porta ad ardite riflessioni sul senso della vita, sull'ordine del cosmo e su che tempo farà domani.
Pensieri filosofici a parte, ripasso da queste parti perchè avrei tanto da dire, ma poche parole per esprimerlo. Non voglio banalizzare un sentimento così personale e complesso, non voglio che frasi stucchevoli e concetti preconfezionati rendano in parole quello che penso e che sento, non voglio che i miei sentimenti e le mie riflessioni diventino il testo della canzone più melensa della storia.
Chi mi conosce bene nota un certo cambiamento, una certa propensione al sorriso e alla faccia beata ( o beota?) nei momenti più impensati e il motivo è evidente... Quando certe cose accadono ( cuando menos te lo esperas, cuando màs lo necesitas...) non puoi fare a meno di lanciarti; se qualcuno ha visto "La tigre e il dragone" sa cosa intendo...
Ognuno ha i suoi motivi per essere felice,per essere distratto, ha i suoi motivi per mettersi a sorridere tra sè, per lasciarsi andare ad un sospiro mentre guarda fuori dal finestrino di un treno, per farsi venire una fitta di emozione allo stomaco, ha i suoi motivi per chiudere gli occhi e lasciare fluttuare la mente tra sogni e ricordi.

Il mio motivo è la persona che ho sempre sperato di incontrare prima o poi.

mercoledì 30 settembre 2009

probabilmente...

...questo spazio meriterebbe un aggiornamento alla luce degli ultimi accadimenti...
ma sono cose talmente belle che le sminuirei se le confinassi in quattro righe quindi mi limiterò a dire che in questo momento sono la persona più felice che conosca!

martedì 25 agosto 2009

testimoni di nozze americani e matrimoni indiani

dopo più di un mese di assenza dalle scene prendo spunto per il mio ritorno sul blog da una sabato sera alternativo passato al cinema ( prima e sotto il diluvio universale poi) a vedere una gradevolissima commedia che arriva fresca fresca dagli Usa e che si chiama I LOVE YOU MAN.
la trama è piuttosto originale, ha una logica contraria a quella delle commedie che ruotano intorno al trinomio uomo-matrimonio-amici. Per una volta non è il futuro sposo a doversi staccare dal branco per diventare grande e lanciarsi nella vita matrimoniale, bensì il contrario: lo sposo, privo di branco, cerca di crearsene uno. Il film è divertente, la volgarità non è mai del tutto gratuita e gli attori sono davvero credibili. Insomma, un'ora e mezza di risate e anche, perchè no, di riflessioni sull'altro sesso: i ragazzi osservati da un punto di vista interno e, direi, decisamente credibile.
questo mi ricorda un altro film che ho visto di recente: MONSOON WEDDING, del cui dvd son rientrata in possesso da poco.
la storia principale, raccontata con vera poesia da Mira Nair ( una regista che mi piace tanto soprattutto per la fotografia bellissima), fa da fusto per tante storie collaterali, alcune romantiche e felici, altre tristi e piene di rabbia. Tutte le vicende vengono poi riunite in uno scoppiettante e coloratissimo finale. Nell'India contemporanea una famiglia borghese sta celebrando il fidanzamento della figlia e preparando l'imminente matrimonio: in un colorato e confuso bailamme c'è spazio per addii, nuovi incontri, amori a prima vista e una rabbia profonda mai sfogata. Non si può fare a meno di sentirsi invitati a questo matrimonio: la famiglia protagonista ci apre la sua casa dalla prima scena, mostrandoci non solo un'ospitalità sincera, ma anche dinamiche parentali complesse e delicate.
La colonna sonora poi è davvero curata: le musiche composte per il film sono perfette per sottolineare gli stati d'animo dove il dialogo non c'è o comunque non riuscirebbe ad avere la stessa profondità ( ragion per cui ho comprato anche il cd...).

Due matrimoni, due nazioni, due culture, due film completamente diversi.
Da guardare entrambi, magari a poche ore l'uno dall'altro.

lunedì 13 luglio 2009

un mese

dal mio ultimo post.
ne sono successe di cose, ma non so se vale la pena sbatterle in questo angusto spazietto.
più sto sul web e più scopro il gusto di parlare alle persone amiche delle cose che mi succedono e che mi interessano.
comunque, giusto per fare un bilancio ad un mese dal post:
- ho lasciato per dere un lavoro che si è rivelato una presa per il (_!_) .
- ho rivisto un amico d'infanzia che non vedevo da 6 mesi causa distanza geografica e mi ha fatto un piacere enorme stare con lui.
- ho visto un'amica diventare dottoressa magistrale.
- ho scoperto che per quanto mi impegni ad essere socievole certe persone non fanno proprio per me.
- ho saltato, mi sono commossa, mi sono fatta pestare i piedi a sangue e ho distribuito gomitate come fossero biscotti al concerto dei Negrita.
- ho deciso che so cucinare la paella.
- ho scelto di scegliere sempre.
- mi sono sbagliata sul conto di qualcuno e non sono mai stata così contenta di dover chiedere scusa...
questo a grandi linee è stato il mio mese.
vedremo il prossimo che cosa porterà...

domenica 14 giugno 2009

sapore di sale...

effettivamente la sensazione è proprio questa.
sapore di sale sulle labbra. Non perchè abbia baciato il bellissimo tipo con il costume New Zealand che c'era oggi a Sestri Levante ( Scarlett, tu sai...), e nemmeo perchè la pizza preparata da mamma e papà stasera aveva troppa pasta d'acciughe.
No, c'è dell'altro.
L'amaro del sale è dovuto ad un pessimo avvenimento successo ad un'amica, che mi ha fatto rimanere male. Sento l'amaro perchè non mi aspettavo sarebbe potuto succedere e perchè non posso farci niente.
Il buono del sale, invece, viene da poche parole e da gesti essenziali da parte di chi, nonostante tutto, riesce sempre a farmi sentire bene. Nonostante tutto e nonostante i momenti di incomprensione reciproca.
Senza sale tutto è insulso, ma troppo sale rende amara qualsiasi cosa.